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AMBIENTALISMO SCIENTIFICO - Chi ha paura del nucleare? - sicurezza degli impianti e gestione delle scorie.

08/11/2021 ORE 18.00: CLICCA QUI PER ISCRIVERTI

Quali sono i protocolli di sicurezza di una centrale nucleare? Che cos’è una scoria radioattiva e come si può stoccare in modo sicuro? Quanto spazio occupa un rifiuto radioattivo derivato dalla fissione nucleare? Perché si ha paura dell’energia nucleare e quanto hanno influito gli incidenti di Černobyl' e Fukushima sull’opinione pubblica?

Nel terzo appuntamento del ciclo AMBIENTALISMO SICENTIFICO ENERGIA NUCLEARE i divulgatori de “L’Avvocato dell’Atomo” Luca Romano e Fulvio Buzzi, insieme al Prof. Antonio Cammi, docente di Fission Reactor Physics 1 al Politecnico di Milano, risponderanno a queste e molte altre domande riguardanti gli aspetti più importanti e imprescindibili di un impianto nucleare, ovvero la sicurezza e la corretta gestione dei rifiuti radioattivi. In conclusione si rifletterà su quanto e come gli incidenti di Černobyl' e Fukushima (e i media) abbiano influenzato l’opinione pubblica verso il nucleare e sul perché ancora oggi, nonostante gli avanzamenti tecnici del settore, si abbia paura di sfruttare questa energia.

Cos'è "AMBIENTALISMO SICENTIFICO"?

Le enormi sfide che derivano dalla lotta ai cambiamenti climatici ci impongono di riconsiderare il nostro paradigma energetico molto più di quanto fatto finora. Un affascinante ciclo di cinque conferenze brillantemente condotte da esperti del settore ci introdurranno alla realtà di una delle fonti di energia non climalteranti meno conosciute: l'energia nucleare. In questi incontri ne verranno sviscerate tutte le molteplici facce, dalla fisica che regge i processi di funzionamento dei reattori agli aspetti ben più pragmatici come costi e sicurezza, dai problemi attuali ai possibili sviluppi fino agli scenari economico-energetici del futuro.

Ci accompagneranno in questo viaggio i divulgatori de "l'Avvocato dell'Atomo" Luca Romano e Fulvio Buzzi e vari esperti del settore, tra i membri della International Atomic Energy Agency e professori del Politecnico di Milano e dell'Università di Padova.

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