Il Collegio universitario Fratelli Cairoli e il Centro culturale Giorgio La Pira di Pavia organizzano due appuntamenti di riflessione su temi che riguardano il mondo del calcio dal titolo:
Il calcio nel “Pallone” - Violenza, Razzismo, Affarismo: quali antidoti?.
Entrambi gli appuntamenti che si terranno presso l’Aula Magna del Collegio Fratelli Cairoli in due lunedì consecutivi, il 13 e il 20 novembre fanno parte della rassegna “Etica, Giovani, Sport” che nasce in quest’occasione e che s’intende rinnovare di norma con cadenza annuale.Un ciclo di due incontri che mira ad un confronto tra professionisti a vari livelli, con la partecipazione delle componenti che lavorano nel mondo calcistico: giocatori, dirigenti, arbitri, giornalisti e scrittori.Lo scopo è quello di offrire la possibilità, tramite un dibattito pubblico, di riflettere su un fenomeno, quello calcistico, che porta con sé fattori positivi di divertimento, di passione, di crescita per i giovani ma anche elementi di criticità che fin’ora non hanno trovato efficaci antidoti nonostante l’impegno di istituzioni e società calcistiche.
I due appuntamenti seguiranno queste direzioni.1) L’evoluzione del mondo del tifo organizzato che da una ideologia con influenze politiche e centro di pressione sociale fino agli anni Novanta, è passato all’essere, in alcune realtà, un centro di potere economico per gruppi con influenze della criminalità di cui spesso anche le società calcistiche sono state vittime. Un mondo contradditorio che merita una riflessione, dove accanto a queste devianze vi sono anche buoni esempi di tifoserie che si contraddistinguono per sana passione, qualità ed etica.2) Il razzismo soprattutto negli ultimi tempi sta condizionando il gioco del calcio dai campetti di provincia fino alle cattedrali del calcio, inquinando il clima dello sport. Le soluzioni soprattutto nel calcio di vertice esistono seppur ancora non pienamente attuate: non le inutili tavole rotonde pubbliche e il palliativo della chiusura delle curve, ma una tecnologia capace di trasformare la responsabilità diffusa e collettiva, in individuale. Ed ancora: le aggressioni nei confronti di giovani arbitri sono in aumento nonostante l’inasprimento delle pene del Codice di Giustizia sportiva e lamessa in cantiere a vari livelli di diverse azioni di sensibilizzazione a favore di comportamenti di rispetto, lealtà e correttezza dentro e fuori dal campo di giuoco.
Gli incontri e il dibattito anche con il pubblico presente, saranno condotti da Carlo Genta di Radio24.