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TITOLO: ALIMENTAZIONE E CANCRO: A CHE PUNTO E’ LA RICERCA

Il Collegio F.lli Cairoli è lieto di ospitare in Aula Magna la conferenza dal titolo

 

TITOLO: ALIMENTAZIONE E CANCRO: A CHE PUNTO E’ LA RICERCA

Martedì 26 maggio 2026 ore 18.00

 

Perché nasca un tumore, occorre che una cellula accumuli una serie di danni ai sistemi di controllo della sua capacità di riprodursi (che sono scritti nel DNA) e che trovi un ambiente favorevole alla sua moltiplicazione incontrollata. L’alimentazione può giocare un ruolo importante in tutte le fasi del processo di cancerogenesi, dall’esposizione a cancerogeni ambientali, alla modulazione della dose interna, la riparazione dei danni al DNA, l’attivazione di meccanismi di morte cellulare programmata, la trasduzione del segnale di vari fattori di crescita, alla modifica della biodisponibilità di ormoni steroidi, insulina e fattori di crescita insulino-simili, che possono favorire la progressione del clone neoplastico.

La complessa interazione di questi meccanismi, unita all’estrema varietà delle combinazioni alimentari nelle varie popolazioni e alla diversa costituzione genetica degli individui fa comprendere come sia complessa e affascinante la ricerca su dieta e cancro.

Gli studi scientifici oggi suggeriscono che alcuni fattori della dieta/stile di vita, e alcuni modelli alimentari sono importanti per l’insorgenza non solo dei tumori più frequenti, ma sono alla base di moltissime patologie cronico-degenerative del nostro tempo.

Oggi cercheremo di affrontare qualcuno di questi temi, focalizzando l’attenzione su quali scelte alimentari della nostra vita quotidiana possono aiutarci nella prevenzione.

 

BIOSKETCH PATRIZIA PASANISI

Sono un medico con una specialità in medicina preventiva, un master in epidemiologia e uno in nutrizione. Mi occupo di nutrizione in oncologia e prevenzione da circa 25 anni, con 75 pubblicazioni scientifiche peer-reviewed e 4 contributi a libri. Lavoro presso il Dipartimento di Ricerca della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dal 2003 come assistente di ricerca, dal 2009 come ricercatore senior e attualmente sono Direttore dell'Unità di Ricerca Nutrizionale e Metabolomica.

Ho partecipato a studi osservazionali su stile di vita nel cancro e a studi randomizzati di intervento dietetico per la prevenzione primaria del cancro e delle sue recidive. Questi studi hanno dimostrato che una modifica dietetica completa, volta a ridurre i livelli di insulina, migliora il profilo metabolico, diminuisce la biodisponibilità degli ormoni sessuali e di diversi fattori di crescita legati al rischio e alla prognosi del tumore al seno (PMID: 25104441; PMID: 37847493).

La​​mia partecipazione come responsabile di progetto alla revisione sistematica della letteratura, finanziata dal World Cancer Research Fund, sul ruolo della dieta e dell'attività fisica nell'eziologia del tumore al seno, alla cervice uterina e alle ovaie, ha rafforzato la mia esperienza e le mie conoscenze in questo specifico campo. (www.dietandcancerreport.org).

Ho recentemente concluso, in qualità di responsabile principale, uno studio su donne con mutazione BRCA1/2 per indagare il ruolo della dieta nella riduzione dell'IGF-I e di altri modulatori della penetranza (PMID: 33322597; 33357965; 37081976).

Ho avuto la responsabilità dello studio MeMeMe, finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca (ERC), uno studio clinico randomizzato controllato di fase III, volto a testare l'effetto del trattamento con metformina e della dieta mediterranea nella prevenzione delle malattie croniche legate all'età in 2000 persone con sindrome metabolica (PMID: 31067706). Questo studio ha recentemente dimostrato l'effetto protettivo della metformina nella prevenzione del diabete di tipo 2 (PMID: 39641916)

Attualmente, sono responsabile (PI) della creazione di una coorte prospettica via web (e di un intervento stie vita web-based) per indagare il ruolo dei fattori ambientali nell'insorgenza di tumori BRCA-relati (studio e-BRAVE e ELISAH).

Sono anche PI di un trial randomizzato di dieta Mediterranea anti-infiammatoria finanziato da AIRC per ridurre i marcatori di infiammazione e il numero di adenomi in pazienti con poliposi adenomatosa familiare.

 


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